STRATEGIA  E  METODO:  IL  CONTAGIO

Per promuovere l'impostazione 'rivoluzionaria' esposta nelle pagine precedenti, non possiamo ripercorrere i soliti sentieri: non dobbiamo affidarci a strutture gerarchizzate che, oltre ad essere assimilabili ad un qualunque partito, sono anche facilmente controllabili, eludibili e battibili dai poderosi e subdoli mezzi e metodi della CASTA.

Il 'RIBALTONE' deve, razionalmente, essere anche un 'ribaltone' nelle strategie da adottare: le organizzazioni politiche che in qualche modo prevedano o abbiano previsto una gerarchia, un 'capo', una 'disciplina', hanno portato allo stato attuale delle cose. Inutile dire che, considerate le esperienze passate, esse debbano essere rigettate. Noi NON DOBBIAMO PUNTARE A DIVENIRE UNA FORZA. Dobbiamo rimanere 'nessuno', per essere inattaccabili. Dobbiamo renderci inafferrabili portatori del virus della democrazia a filiera corta, realizzando condizioni che favoriscano la sua inarrestabile diffusione e preoccupandoci solo di assicurarci che il virus non muti, creando ed applicando ad esso una CARTA D'IDENTITÀ facilmente controllabile: un vessillo ideale che lo caratterizzi.

A nostro avviso, il vessillo ideale da innalzare deve essere costituito da una dichiarata e chiaramente orientata tensione alla promozione di valori comuni e qualificanti sia in campo politico-istituzionale, sia di orientamento della gestione della politica economica e sociale.

 

PIAZZA INFETTA

La nostra scelta di fondo deve essere quella di rigetto del concetto di partito e dell'accettazione della presenza di corpi intermedi di qualsiasi genere. Questa scelta, però, fa sorgere alcuni problemi: quello dell'informazione sui problemi della comunità, quello dell'esistenza di un dibattito aperto su fatti e/o iniziative di importanza pubblica e quello della individuazione delle candidature alle cariche pubbliche.

Per cercare di risolvere questi problemi, suggeriamo di creare una virtuale 'agorà': una 'piazza infetta di democrazia' consistente in

- una selva di 'aie infestate dalla Democrazia',

- ed una 'rubrica degli infetti e degli untori della Democrazia a filiera corta' pubblicata in rete.

Aie infestate dalla Democrazia

La democratizzazione della nostra società non può prescindere dall'assicurare la diretta accessibilità alla politica di tutti coloro che in qualsiasi modo ed in qualsiasi forma nutrano interesse per attività di interesse 'comunitario' (sovra-personale e sovra-familiare): attività che possono andare dalla semplice facilitazione dei rapporti personali, al continuo e a volte stressante impegno in associazioni culturali o di volontariato

Questa affermazione comporta lo sdoganamento politico, oltre che delle singole persone, anche di aggregazioni oggi considerate non politiche. 'Associazioni', 'comitati', 'gruppi', 'movimenti', 'circoli', 'onlus', 'parrocchie', 'sindacati', 'pro loco', 'bar', ecc. debbono diventare direttamente spendibili nella politica ufficiale, semplicemente accettando di condividere l'approccio democratico alla gestione della cosa pubblica e rendendosi disponibili a coltivare e diffondere il virus della democrazia: tutte queste forme di aggregazione debbono convincersi di poter diventare e diventare davvero 'stazioni di servizio della democrazia', o, tornando ad un'espressione medico-epidemiologica, di 'Aie infestate dalla Democrazia', mettendosi a disposizione e mettendo a disposizione degli spazi da fruire come 'punti di contagio della democrazia a filiera corta', aperti ed accessibili a tutti coloro che pacatamente ed educatamente intendano interessarsi e partecipare anche occasionalmente ad attività di pubblico interesse.

Senza gerarchie, ma fissando solo regole interne di convivenza e razionale gestione degli spazi (e dei tempi) del proprio funzionamento, queste 'aie' dovrebbero divenire i locali riferimenti di singoli e gruppi, senza “mettere il cappello” su di essi, MA OFFRENDOSI COME SERVIZIO ALLA COMUNITÀ, con la sola mira di riuscire a fungere da catalizzatori della presenza diretta e personale in politica di cittadini liberi ed indipendenti.

Ovviamente, per considerarsi parte di questo progetto di promozione della 'filiera corta in politica', ogni 'aia' dovrà essere disponibile ad essere inserito nella 'Rubrica-degli infetti e degli untori della Democrazia a filiera corta'.

NOTA: Un dettaglio importante: per coerenza, all'interno delle 'aie' non dovrà sussistere l'obbligo di adeguarsi all'opinione della maggioranza. Per me, tale obbligo sussiste, in democrazia, solo per la scelta 'finale'. Sull'argomento vedi le Note inserite dopo il documento di Descrizione ed il 'Regolamento'.

 

Rubrica degli infetti e degli untori della Democrazia a filiera corta

Per favorire i contatti e le sinergie realizzabili tra i frequentatori della 'PIAZZA INFETTA', sarà realizzata e pubblicata su internet una 'Rubrica degli infetti e degli untori della Democrazia a filiera corta', in cui saranno riportate le informazioni che possano rendere possibili e razionali quei contatti e quelle sinergie.

Nella rubrica saranno elencate sia persone fisiche, sia aggregazioni che decidano di aprirsi a questa iniziativa, mantenendo e sviluppando autonomamente la loro identità e la loro specificità.

La rubrica sarà pubblicata in un link a questa pagina.