Noi riteniamo che sia necessario procedere
ad un rifacimento complessivo della Costituzione perché,
checché ne dicano quelli della CASTA, a partire dai vertici supremi della Repubblica, che usano la parola 'Costituzione' come collutorio sempre spendibile, pur indossando un bell'abito nuovo nei Principi Fondamentali, il corpo della nostra Costituzione si è dimostrato tale da rendere possibile:
1. - l'incertezza della legge (troppi centri di 'potere legislativo' o 'normativo' e troppa possibile faciloneria nel 'produrre' leggi o norme di qualsiasi genere, difficilmente leggi...bili);
2. - l'intrinseca incertezza della continuità delle attività di gestione della Repubblica (i meccanismi di fiducia e non-fiducia, che hanno reso labili i Governi e che sono stati presi a giustificazione di tanti interventi sulle leggi elettorali, tese a tappare la bocca e togliere 'sovranità' a fette sempre più vaste dell'elettorato ed a 'fette' della sovranità propria di ogni singolo elettore!);
3. - la commistione di poteri diversi (con il Governo, ad esempio, autorizzato ad emanare Decreti, in barba al Parlamento, ricattabile, poi, con il sistema stesso della fiducia e non-fiducia in sede di conversione in legge);
4. - l'intreccio dei vertici dei vari poteri, portati ad essere espressione compatta di un unico potere oligarchico (la Consulta è per due terzi espressione diretta della CASTA, come lo è un terzo dello stesso Organo di Governo della Magistratura);
5. - la ormai acquisita certezza dell'impunità per chi ne violi apertamente i principi (il riferimento è a quella che appare come palese e sistematica violazione del principio di eguaglianza dei cittadini in relazione alla possibilità di “concorrere in condizioni di eguaglianza alle cariche elettive”: art. 51 della Costituzione);
6. - con riferimento al punto precedente, la personalmente constatata impossibilità dei cittadini di adire alla Corte Costituzionale per invocare interventi in difesa delle norme inserite nella Costituzione (la Corte Costituzionale è un dono che la CASTA ha avuto in eredità e che si tiene ben stretto!)
7. - la complessità ed il sovrannumero delle pubbliche amministrazioni (che generano disfunzioni e costi eccessivi);
8. – una carovana di prevaricazioni su quello che viene beffardamente apostrofato come 'popolo sovrano' (cito solo l'aggiramento di tanti risultati referendari e l'esclusione già in Costituzione -art. 75- del 'popolo sovrano' dal diritto di decidere se, come e in che misura rinunciare a parte della propria a questo punto teorica sovranità – riferimento: trattato di Lisbona).
... e, per amor di patria, chiudiamo qui.
Non si potrebbe proporre solo modificare di alcuni punti della Costituzione?
Noi riteniamo di no, perché in essa si è espresso un disegno organico (ridotto a campo di libera e prevaricante azione di pochi), e toccare solo alcuni punti la renderebbe ancor meno leggibile. Per questo riteniamo che sia giusto e doveroso nei confronti delle generazioni future il rimettere mano a tutto il 'disegno' che nella Costituzione si è compiuto.