In questa pagina sono riportate alcune 'idee' relative a proposte da 'suggerire' alle corrette istanze:

 

DOCUMENTO N. 1

Se la 'res publica' è di tutti,

  • tutti hanno diritto di sapere quali siano gli argomenti di cui i delegati discuteranno, anche per poter eventualmente segnalare agli stessi fatti e proposte in ordine agli argomenti stessi,

  • tutti hanno il diritto di trovare facilmente le informazioni ritenute importanti sull'andamento degli 'affari di famiglia'

  • e tutti (con un minimo di razionale 'filtro democratico-demografico') debbono avere il potere di porre quesiti agli Amministratori.


Trasparenza dei lavori del Consiglio Comunale e della gestione del bilancio

(documento generico, da adattare alle situazioni locali)

Al fine di assicurare massima trasparenza dei lavori del Consiglio e dell'attività della Amministrazione, rendendo possibile una più attenta e documentata partecipazione dei cittadini alla vita politica locale, riteniamo sia auspicabile che il Consiglio Comunale modifichi il Regolamento per il proprio funzionamento in modo da prevedere:

  1. la calendarizzazione adeguatamente anticipata (almeno trimestrale) delle sedute, da definire almeno un mese prima dell'inizio del trimestre di cui trattasi;

  2. l'estensione fino a un minimo di 15 giorni del tempo ordinariamente intercorrente tra la pubblicazione all'Albo Pretorio e sul sito del Comune dell'odg (ed il contestuale deposito dei relativi documenti) e la seduta in cui si procederà alla discussione delle relative delibere;

  3. la limitazione della dichiarazione di straordinarietà e d'urgenza delle sedute all'accadimento di eventi imprevedibili ed estranei alla volontà dell'Amministrazione;

  4. la messa a disposizione dei Gruppi Consiliari, nel sito internet del Comune, di uno spazio adeguatamente fruibile per la comunicazione tra i Gruppi stessi ed i cittadini;

  5. l'autorizzazione alla ripresa audio e/o video delle sedute pubbliche del Consiglio, limitata solo dalla disponibilità degli spazi a disposizione del pubblico come limite per l'accesso alla Sala Consiliare, compresa l'autorizzazione alla trasmissione in diretta con qualunque mezzo o su qualsiasi rete disponibile (con eventuali turnazioni dei soggetti interessati ed imposizione a chi esegua le riprese di consegnare a chiunque lo richieda copia di filmati o registrazioni audio);

  6. l'eliminazione di qualsiasi formalità per l'acquisizione di qualsiasi documentazione relativa all'attività dei Consiglio e della Giunta (a fronte del versamento del costo delle copie);

Sempre per conseguire il massimo possibile di trasparenza, riteniamo anche che

  1. sul sito del Comune debbano essere esposti in tempo reale i flussi di cassa e le tabelle di confronto tra le previsioni di bilancio e l'andamento di entrate ed uscite. Devono anche essere linkati i bilanci preventivi e consuntivi del Comune, nonché i bilanci annuali di tutte le Società Controllate o Partecipate dal Comune stesso, il tutto reso in forma facilmente comprensibile per i cittadini (e con precise indicazioni almeno dei valori attribuiti ai singoli cespiti immobiliari ed alla valorizzazione, raccolta per sezioni omogenee, degli altri cespiti).

    Infine,

  2. Sindaco, Giunta e Consiglieri Comunali dovrebbero essere chiamati a rispondere per iscritto ed entro sessanta giorni (?) ai quesiti sottoscritti ed inviati dai Consiglieri di Circoscrizione/frazione (ove e esistenti) o da un congruo numero di cittadini (variabile in funzione dell'estensione del corpo elettorale), da Associazioni che abbiano, nel Comune, un congruo numero di aderenti … . Le Associazioni potranno proporre quesiti solo su argomenti correlati al loro campo di attività, mentre le associazioni comunque denominate che abbiano come loro esclusivo interesse la formazione politica e/o la diffusione di cultura politica dovranno essere autorizzate a presentare domande, richieste e proposte su qualsiasi argomento.

Note:

i punti a), b) e c) sono suggeriti per assicurare che possa essere effettiva ed efficace quella partecipazione che è richiamata anche dal punto 5 dell'articolo 8 dell TU 267/00: solo la conoscenza preventiva degli argomenti in discussione può infatti consentire ai cittadini (e Consiglieri) di interloquire preventivamente con le diverse istanze istituzionali comunali, e non costringerli a scadere nella eventuale inutile ed inascoltata protesta successiva all'adozione di delibere non condivise dagli elettori SOVRANI.

Il punto d) è teso a fornire uno strumento adeguato a quei cittadini che intendano conferire con i loro rappresentanti, mentre i punti e) ed f) assicurerebbero a chiunque il diritto di documentarsi e documentare i lavori del Consiglio.

Il punto g) mira ad eliminare il fenomeno disgustoso della sistematica attribuzione da parte di amministratori subentranti a 'chi c'era prima' della responsabilità di 'buchi di bilancio'.

Il punto h) darebbe ai cittadini il diritto non solo di poter 'ascoltare' quel che l'Amministrazione discute e decide, ma anche di 'chiedere' direttamente all'Amministrazione, facendo diventare 'DOVUTE' le relative risposte.

 

DOCUMENTO N. 2

(che, vista la sua CONCETTUALE RILEVANZA ISTITUZIONALE,

potrebbe anche trasformarsi in modifica allo Statuto del Comune)

La proposta che segue trova la sua ragion d'essere nella determinazione di assicurare che tutte le idee e le proposte oggetto di possibile propaganda elettorale abbiano DAVVERO lo stesso 'diritto di cittadinanza' nella comunità.

Viene superato il concetto vergognoso del 'rimborso elettorale' quantificato in funzione del numero dei voti ottenuti, pratica che trasforma la competizione elettorale in un estemporaneo rivoltante gioco d'azzardo.

 

Applicazione da parte dell'Amministrazione Comunale

dell'articolo 51 della Costituzione

 

Posto che l'articolo 51 della vigente Costituzione recita:

Tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. … omissis ...”,

in nome del principio ivi sancito,

il Consiglio Comunale dovrebbe mettere in essere dei meccanismi di promozione dell'eguaglianza dei cittadini rispetto alla possibilità di accedere ai seggi del Consiglio stesso, imponendo (ANCHE MODIFICANDO LO STATUTO COMUNALE) che, in occasione delle elezioni Comunali:

a) il Comune si impegni a riservare ad ogni singola lista e ad ogni singolo candidato Sindaco, nel sito proprio del Comune, un apposito spazio elettorale dotato di strumenti atti a permettere l'interscambio di informazioni o l'apertura di discussioni (blog).

b) il Comune si impegni a concedere alle liste di candidati alle elezioni comunali ed ai candidati sindaci una cifra equivalente al puro costo della stampa di un numero di copie pari a quello del numero dei nuclei familiari del Comune di un documento di propaganda elettorale. L'ammontare di tale costo, il cui massimo -comprensivo di IVA- dovrà essere preventivamente fissato, potrà essere corrisposto solo a fronte della presentazione della relativa fattura.

 

 

DOCUMENTO N. 3

La 'Democrazia a filiera corta' richiede che al suo ordinario funzionamento 'rappresentativo' sia affiancati strumenti di democrazia diretta in grado di assicurare ai cittadini il loro DIRITTO ULTIMO di esercitare in modo efficace la loro sovranità.

STRUMENTI DI DEMOCRAZIA DIRETTA

(quanto segue può essere tacciato di costituire un tentativo di 'svizzerizzazione' degli enti locali)

PROPOSTE

(FEDELE ATTUAZIONE di quanto stabilito dal I° periodo del punto 3 dell'articolo 8 del TU 267/00 sulle autonomie locali, riportato in basso, in questa pagina)

Cittadini-elettori ed Associazioni rispondenti ai criteri definiti come al punto g) del documento n. 1, dovrebbero poter avanzare proposte alle diverse istanze dell'Amministrazione ed avere il diritto di ricevere entro sessanta giorni (?) risposta motivata e scritta sulla accoglibilità e sull’effettivo accoglimento di dette proposte.

Le proposte che, se accolte, possano incidere sul bilancio corrente dovranno responsabilmente essere accompagnate dalla definizione delle necessarie variazioni da apportare al bilancio o dalla specifica richiesta di sottoporle a Referendum popolare di iniziativa (vedi seguito). A questa regola non dovranno soggiacere le proposte che vengano presentate col solo intento di vederle inserite nell’elenco di cui al successivo capitolo “Graduatorie vincolanti”. Tale inserimento sarà sempre dovuto

 

REFERENDUM LOCALI

Testo Unico sugli Enti Locali (267/00)

Art. 6. - (Statuti comunali e provinciali)

2. Lo statuto, nell'àmbito dei princìpi fissati dal presente testo unico, stabilisce le norme fondamentali dell'organizzazione dell'ente e, in particolare, specifica le attribuzioni degli organi e le forme di garanzia e di partecipazione delle minoranze, i modi di esercizio della rappresentanza legale dell'ente, anche in giudizio. Lo statuto stabilisce, altresì, i criteri generali in materia di organizzazione dell'ente, le forme di collaborazione fra comuni e province, della partecipazione popolare, del decentramento, dell'accesso dei cittadini alle informazioni e ai procedimenti amministrativi, lo stemma e il gonfalone e quanto ulteriormente previsto dal presente testo unico.



Art. 8

omissis …

3. Nello statuto devono essere previste forme di consultazione della popolazione nonché procedure per l'ammissione di istanze, petizioni e proposte di cittadini singoli o associati dirette a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi collettivi e devono essere, altresì, determinate le garanzie per il loro tempestivo esame. Possono essere, altresì, previsti referendum anche su richiesta di un adeguato numero di cittadini.

omissis …

- - - - -

Da quanto riportato qui sopra, si evince che il T.U. 267/00 dà a Comuni e Province il potere di adottare autonomamente un proprio Statuto, permette esplicitamente la celebrazione di Referendum, senza aggiungere aggettivi di sorta (quindi consentendo qualsiasi forma di referendum).

Per quanto sopra, è possibile prevedere l’organizzazione di Referendum anche abrogativi, di rettifica, di conferma o di iniziativa.

Ad esempio, Su richiesta del … per cento del corpo elettorale del Comune o di Consiglieri Comunali che rappresentino il trenta per cento dei voti validamente espressi alle ultime elezioni comunali1 qualsiasi delibera del Consiglio Comunale dovrà essere sottoposta a Referendum abrogativo o di rettifica, con indicazione dell'eventuale conseguente modifica di bilancio (potrà/dovrà essere previsto un minimo del 'valore venale' della delibera posta in discussione ...).

Sarà sottoposta a Referendum di iniziativa, una qualsiasi proposta presentata alla Amministrazione competente ai sensi del precedente capitolo e respinta dalla Amministrazione, a condizione che:

- detta proposta sia stata sottoscritta da una determinata percentuale del corpo elettorale del Comune (3%?, 4%?, ...);

- la richiesta di Referendum sia sottoscritta almeno dal cinquanta per cento dei sottoscrittori della proposta di cui sopra;

- la proposta non sia dichiarata materialmente inattuabile da Consiglieri Comunali che rappresentino almeno i due terzi dei voti validamente espressi alle ultime elezioni comunali.

Il Consiglio Comunale dovrà poter approvare una delibera da proporre al Referendum di iniziativa come alternativa a quella presentata dai cittadini-elettori.

Il referendum Comunale dovrà essere sempre valido e sempre vincolante, qualunque sia il numero dei votanti.

Dovrà essere organizzato un Referendum di conferma per ogni delibera che complessivamente impegni risorse per un ammontare pari al dieci per cento delle spese obbligatorie del bilancio corrente.

Il quesito da sottoporre agli elettori nei referendum deve essere verificato ed approvato nella forma o redatto dal Difensore Civico o (in mancanza del medesimo nell'organigramma del Comune) dal Segretario Comunale o dalla Conferenza dei Capigruppo. Il quesito referendario dovrà contenere l'indicazione delle conseguenze finanziario-fiscali che la sua approvazione comporterebbe.

I Referendum locali si dovranno tenere nelle sedi delle Circoscrizioni o delle frazioni, (ove esistano) e/o nelle sale civiche.

I seggi dovranno essere gestiti direttamente e gratuitamente da Consiglieri di Circoscrizione, Consiglieri Comunali, Cittadini Volontari proposti dai promotori dei referendum o da Dipendenti Comunali (cui dovrà essere riconosciuto un riposo compensativo).

Per i referendum, le urne dovranno restare aperte per almeno tre fine settimana consecutivi, per non meno di dodici ore per ognuno di essi e al termine di ognuno di questi turni di votazione dovrà essere definito e pubblicato il risultato provvisorio acquisito al momento.

Dopo il terzo fine-settimana di votazione, le operazioni di voto per i referendum dovranno prolungarsi, sempre nelle giornate di fine-settimana, fino a che per due settimane consecutive resti invariato il segno del risultato provvisorio che, a quel punto, diventerà risultato definitivo.

GRADUATORIE VINCOLANTI

A nostro avviso, questa proposta è da considerare come unica alternativa efficace e credibile alle molte proposte populiste (e/o demagogiche o di facciata) di 'Bilancio partecipativo o partecipato', ed è avanzata coerentemente ad una plausibile interpretazione del TU 267/00 già citato in riferimento alla possibile celebrazione di Referendum locali.

Gli aspetti che la possono far ritenere particolarmente valida sono i seguenti:

  • gli Amministratori vengono parzialmente sollevati dalla condizione di dover definire alcune delle priorità da concedere ai diversi interventi sul territorio (vedi punto successivo);

  • agli Amministratori resta una discrezionalità non trascurabile ed una possibilità di intervenire d'urgenza quando si manifestino improvvisi problemi (gestione discrezionale di una ben definita percentuale del bilancio);

  • le richieste dei cittadini che abbiano un certo 'peso' (senza essere assolutamente ed immediatamente urgenti) sono destinate ad essere comunque esaudite (meccanismo dell'accumulo dei voti espressi in anni successivi);

  • i cittadini dispongono di tutto il tempo che vogliono (tutto l'anno) per operare la loro scelta, DIRITTO, QUESTO, NON CONCRETAMENTE RICONOSCIUTO NÉ DA DEMAGOGICHE PROCEDURE ASSEMBLEARI NÉ DA CONSULTAZIONI DA BANCHETTO IN MERCATO RIONALE, apparenti forme di 'partecipazione' che, però, sono tali da restringere nel tempo e nello spazio ogni concreta possibilità di deliberazione e di effettiva partecipazione di tutti i singoli 'cittadini sovrani' (TUTTI titolari della sovranità).

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Ogni anno, il Consiglio Comunale dovrà aggiornare un elenco di interventi di qualsiasi genere ritenuti utili alla comunità e configurabili come esterni sia a pregressi impegni di bilancio, sia all’ordinaria amministrazione.

Detto elenco, integrato dalle proposte avanzate dai cittadini-elettori come precedentemente indicato, sarà sottoposto al voto dei cittadini, che definiranno quali debbano essere gli interventi da attuare impegnando fino alla metà (1/3?, 2/3?) delle risorse disponibili. La definizione dell’impiego della parte rimanente delle risorse dovrà restare competenza esclusiva del Consiglio Comunale.

Ogni anno, i cittadini potranno esprimere la loro preferenza sugli interventi compresi nell'elenco di cui sopra, recandosi nelle sedi delle Circoscrizioni/frazioni (o sede Comunale) ed esprimendo una sola preferenza tra gli interventi presenti al momento in elenco.

Il 15 Settembre di ogni anno, l'elenco di cui sopra, trascritto in ordine decrescente dei voti ottenuti, assume il valore di graduatoria vincolante delle priorità degli interventi non obbligatori del Comune, nei limiti di cui al secondo paragrafo di questo capitolo.

Gli interventi inseriti nell'elenco e non passati alla fase di attuazione:

  • potranno conservare ed accumulare i voti ottenuti;

  • resteranno in elenco (ad esempio) almeno per i cinque anni successivi al loro inserimento. Il Consiglio Comunale può stabilire proroghe di detta permanenza.

RESPONSABILITÀ FINANZIARIA/FISCALE

Nell'ambito dei principi di un razionale e ragionato “Federalismo fiscale” (non quello semplicisticamente propagandato oggi) l'Amministrazione Comunale dovrà essere autorizzata ad imporre addizionali di imposta a copertura di aggravi di spesa determinati da impegni resi vincolanti mediante procedimento referendario. Tali aggravi dovranno essere definiti in misura strettamente connessa agli aggravi stessi.

1Ogni Consigliere potrebbe/dovrebbe essere considerato come rappresentante di un numero di voti pari a quelli validi ricevuti dalla sua lista di elezione -o della lista che l'ha sostenuto/a in caso si tratti del candidato-sindaco-, diviso il numero dei seggi attribuiti alla lista stessa.